Allergie di Primavera


Le allergie di primavera sono classico sintomo del cambio di stagione. In molti casì, però, possono portare a gravi disturbi dell’organismo.

allergie di primavera

Allergie di Primavera, rimedi

Le allergie di primavera come quelle ai pollini influenzano il 25-30% della popolazione italiana. Si manifestano prevalentemente da marzo a luglio quando l’atmosfera contiene grandi quantità di polline, piccoli granelli di polvere sospesi nell’aria che l’uomo inala con la respirazione.
L’allergia ai pollini (o Pollinosi o febbre da fieno) si riferisce a manifestazioni allergiche causate dal contatto delle mucose nasali, bronchiali o oculari con i pollini di alberi (betulla, platano, cipresso…), di graminacee (avena, grano…) o di erbe (parietaria, ambrosia…). E’, come ogni altra allergia, una reazione del sistema immunitario ad alcune sostanze che l’organismo riconosce come non compatibili, producendo di conseguenza anticorpi particolari (IgE) che provocano la liberazione di Istamina e altre sostanze pro-infiammatorie dalle cellule immunitarie.

allergie ai pollini

Pollinosi

Non curata, la pollinosi può alla fine, a seconda dei fattori di rischio personali, evolvere in una grave allergia respiratoria o asma.
Il clima, la presenza simultanea di diversi allergeni, inquinamento atmosferico e predisposizione familiare sono tutti fattori di rischio.
L’allergia al polline si manifesta con disturbi spesso fastidiosi perché ripetitivi, intensi e persistenti:

  • infiammazione e irritazione delle mucose degli occhi, che lacrimano;
  • gonfiore delle mucose del naso, che prudono, pizzicano, colano;
  • infiammazione delle vie aeree in particolare dei bronchi che si contraggono con conseguente produzione di eccessivo catarro.

Diagnosi

La diagnosi di allergia al polline è confermata mediante una visita con un medico specialista allergologo. Il medico dopo aver effettuato l’anamnesi del paziente, potrebbe sottoporlo a diversi test (tipo Prick Test, Patch Test, Spirometria) per individuare gli allergeni.

Nell’eventualità il medico può richiedere l’analisi di un campione di sangue per determinare la quantità di immunoglobuline E (IgE). Esse sono un gruppo di anticorpi connessi proprio alle reazioni allergiche.

anticorpi allergie
Il solo trattamento a lungo termine dell’allergia al polline è la Desensibilizzazione (detta anche Immunoterapia Allergenica). Consiste nel mettere a contatto l’organismo con l’allergene regolarmente e a dosi piccole e progressivamente crescenti per un periodo variabile da 3 a 5 anni, in modo che il corpo non riconosca più l’allergene come nemico.
Le alternative restano i trattamenti sintomatici che consistono nel limitare nel tempo i sintomi della cosiddetta “febbre da fieno”.

Gli antistaminici per ridurre i sintomi della rinite allergica o congiuntivite e calmare il sistema immunitario opponendosi agli effetti dell’allergia, gli spray decongestionati per il naso e i derivati del cortisone in caso di sintomi più importanti.

Rimedi Naturali

Nel periodo stagionale possono essere utili i macerati glicerici (M.G.) di Ribes Nero associato a quello di Rosa Canina ricco in vitamina C.

In particolare il Ribes Nero si comporta come antistaminico naturale in quanto è capace di bloccare l’azione dell’istamina. Inoltre modula le manifestazioni allergiche, potenziando il sistema immunitario. Se ne assumono 20-30 gocce in un po’ di acqua 2-3 volte al dì per 2-4 mesi.

elicriso cura nelle allergie
Le sommità fiorite dell’ Elicriso sono utilizzate nel trattamento delle allergie che colpiscono le vie aeree.
La pianta ha infatti proprietà antistaminiche, antinfiammatorie, espettoranti e antibatteriche. E favorisce anche l’eliminazione del catarro bronchiale e attenua gli spasmi eccessivi dell’asma. Se ne può utilizzare la tintura madre (T.M.) 25 gocce 2-3 volte al giorno a cicli di 20 giorni.

Omeopatia

Anche l’omeopatia ci viene incontro sin dai primi sintomi. E’ possibile assumere Apis Mellifica 15CH, 5 granuli due volte al giorno e Histaminum 15CH sempre 5 granuli mattina e sera anche per 2-3 mesi consecutivi.
Infine, ma non meno importanti sia nella terapia che nella prevenzione sono gli oligoelementi ad azione di modulazione del sistema immunitario (Manganese, Rame, Zinco e Litio) che riattivano le naturali difese dell’organismo.
Diete specifiche sono quasi sempre utilizzate insieme ai trattamenti naturali o convenzionali.